Mirasol finalmente sul mercato

Li avevamo persi di vista, e qualcuno aveva anche perso la speranza di vederli un giorno sul mercato, gli schermi Mirasol – una tecnologia concorrente a quella E Ink dei nostri Kindle. Sembravano una proposta interessante: tecnologia a basso consumo energetico, ma invece di un deprimente bianco/nero splendidi colori. L’entusiasmo si era spento visto che ogni anno la Qualcomm, l’azienda produttrice, annunciava che dal successivo avrebbe commercializzato il prodotto, senza mai mantenere le sue promesse. Pensate: gli schermi Mirasol sono stati associati già al Kindle 3, e poi, ovviamente, e più timidamente, al Kindle 4. Per molti sembrava un progetto morto e l’avvento degli schermi E Ink a colori (Triton) supportava questa ipotesi.
Lo scorso anno la Qualcomm si è trattenuta dal fare annunci e, inaspettatamente, quest’anno potremo vedere finalmente il primo ereader con schermo Mirasol. Solo in Cina, però. Infatti, sarà l’Hanvon, l’azienda cinese che fu anche la prima a commercializzare l’E Ink Triton, a mettere in vendita un modello denominato “C-18” a partire da febbraio. Le piccole dimensioni dello schermo (5,7 pollici) sembrano essere dovute proprio alla difficoltà degli schermi Mirasol di funzionare su superfici più grandi (tutti i prototipi presentati dalla Qualcomm erano su schermi da 5 pollici). Per il resto il dispositivo sarà molto più simile a un tablet che a un ereader: avrà un processore di un giga, una risoluzione di 1024 x 768, e avrà come sistema operativo una versione personalizzata di Android 2.3.
Purtroppo non sono state rilasciate informazioni sul prezzo del dispositivo. È presente invece un filmato che ne mostra il funzionamento: il colore sembra molto più vivo e realistico rispetto a quello del suo concorrente E Ink Triton.
Proprio questa valutazione ci porta a una considerazione finale: visto l’azienda che ha deciso di commercializzare il prodotto, l’Hanvon, la quale aveva già immesso sul mercato un prodotto innovativo ma non esente da difetti (il Triton; tanto è vero che nessun altro, fatta eccezione per una azienda ucraina, ha deciso di utilizzarlo a un anno di distanza), c’è da aspettarsi che anche questa tecnologia Mirasol sia ancora da mettere appunto. Quello che è certo è che, a breve, non la vedremo sul mercato europeo e americano.
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