L’ebook? Qui e Ora!



tabella mercato editoriale Lebook? Qui e Ora!

Riporto sotto una mia intervista alla Compagnia del Libro sullo stato del mercato degli ebook in Italia:

“L’e-book non è un ectoplasma che si materializza dal nulla sullo strumento a disposizione del lettore. Nell’era in cui sempre più ci abituiamo alle risposte improvvise e spesso anche ridondanti rispetto ai nostri effettivi bisogni, molti pensano che il libro elettronico sia la cosa più immediata del mondo, un’essenza incorporea a disposizione di un semplice clic, traendo la conclusione che anche il suo prezzo dovrebbe essere minimo se non addirittura stracciato. Ci sono persino dibattiti anche pubblici e istituzionali, lavori di organi preposti sulla questione”.

“Tutto questo però rischia di ignorare il lavoro e la ‘materialità’ che c’è dietro a quello che è comunque un prodotto editoriale con una cura speciale, con soluzioni tecniche adeguate e costantemente migliorabili, con una propria ‘esistenza’ non solo virtuale e che implica un’occupazione di spazi, una piattaforma che ne garantisca la distribuzione. In questa nostra intervista Marco Giacomello, cofondatore del sito www.ledita.it e blogger particolarmente versato nelle questioni che riguardano il diritto sul web ci parla di questo e di molto altro”.

Fonte: TV2000

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  • Marco (@marcoLiberist)

    Nessuno dice che gli ebook non siano prodotti editoriali che non meritano il giusto rispetto (e quindi il giusto valore, che si traduce nel prezzo). Ma mi pare assolutamente inequivocabile che per quanta cura ci possa essere dietro la preparazione della produzione e della presentazione del file in questione, i costi di stampa e distribuzione vengono totalmente annullati, e non parliamo di costi che influiscono solo marginalmente sul processo produttivo. Quindi è semplicemente scorretto non far riflettere quel risparmio nel prezzo finale al consumatore.

  • http://www.marcogiacomello.com Marco Giacomello

    @Marco

    Certo,infatti non dico che gli attuali prezzi siano sempre giusti e corretti (moltissimi editori giocano sui prezzi come vogliono..molti invece si sono inventati nuovi modelli di vendita decisamente interessanti e innovativi: vedi ad es. il juxe books di QuintaDiCopertina http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&view=article&id=161:il-nuovo-jukebooks-di-quintadicopertina&catid=1:ultime)!

    Dico solo che l’ebook ha un suo costo preciso e che non può essere gratis o a 0,99 euro come molti professano! I costi di distribuzione NON vengono annullati, diminuiscono molto, ma servono piattaforme per inviare i file digitali (e queste hanno un costo per ogni singolo download).

    In ultimo è da considerare anche la questione iva al 21% rispetto al 4% che si applica al cartaceo!

    Marco

  • Aristarco

    il deplorevole lucro sulla vendita dei libri digitali sarà spazzato via a breve. la versione digitale DEVE essere gratuita, visto che non ti dura né come il libro, né è un bene materiale che puoi rivendere o scambiare e che inoltre NON È TUO, mentre il libro VERO di carta è tuo

  • Gianluca A.

    Il video è interessante, anche se un po’ commerciale. Il kindle è importante, ma in periodo di crisi è quasi impossibile una diffusione degli ebook a pagamento. Per ora, a mio parere, è meglio guadagnare qualcosa con la vendita degli e-reader.
    Quando (tra qualche anno) lo studente delle elementari e delle medie avrà il suo e-reader personale, si potranno distribuire, a pagamento (ma ridotto) i vari libri di testo, con vantaggio per tutti.

  • http://www.marcogiacomello.com Marco Giacomello

    @ Gianluca A.

    Ciao Gianluca,

    ti assicuro (purtroppo :) ) che non c’è nulla di commerciale nelle mie parole..sono solo le considerazioni di una persona che ama da anni questa nuova tecnologia e crede fermamente nella diffusione di alcuni device e di alcuni formati specifici!

    Ciao,

    Marco

  • Gianluca A.

    Un limite del kindle attuale sta nel non riconoscere il formato epub. E’ necessario convertire gli epub in MOBI, con fastidio.
    Se si pensa di combattere la diffusione degli ebook “illegali” mantenendo una rigida “linea di acquisto” si va nella direzione sbagliata. E’ giusto pagare gli ebook, ma si deve puntare a una larga diffusione, con costi molto bassi (diciamo 1-2 euro per narrativa e saggistica). Il costo di mantenimento dei server è irrisorio, e la conversione manuale da un documento word a epub dura un’ora, non di più.
    Ovviamente parlo di tempi lunghi, non certo tra un anno o due, quando il concetto di vasta diffusione elettronica dei libri sarà diventato chiaro.
    Tutto a mio modesto parere, ovviamente. ;)

  • Aristarco

    il prezzo giusto, per un libro digitale, è 0 €

    leggete qui perché:
    http://brunosaetta.it/internet/privatizzazione-del-copyright-e-restringimento-del-diritto-pubblico.html

    “pensiamo alla differenza tra un libro, che una volta acquistato diventa di proprietà dell’acquirente che può farne quello che vuole, compreso prestarlo a terzi o addirittura venderlo, ed un ebook, che invece non può né essere venduto né tantomeno prestato ad altri, fosse anche ad un parente convivente. L’ebook non è, infatti, soggetto a vendita, bensì a licenza, e spesso ha delle protezioni che rendono quest’oggetto tecnologico niente altro che un libro pesantemente castrato.”

    adottando il copyleft come editore, io e altri manderemo a gambe all’aria questa brutta tendenza

  • Stammeo

    Salve a tutti.
    Nella mia modesta opinione la tesi secondo cui l’ebook dovrebbe costare molto meno del libro cartaceo perchè si abbattono i costi di stampa e di vendita non è corretta perchè si sopravvaluta il valore di questi due fattori. Il primo di questi due in particolare è assolutamente irrisorio. (se stampare fosse costoso la mia buchetta delle poste non sarebbe invasa da tonnellate di volantini pubblicitari :-) )
    Gli ebook inoltre non eliminano i compensi da per lo scrittore, nè il margine per la casa editrice, nè i costi di promozione del libro, ecc…

  • unmondoditirchi

    se tutto è gratis, una persona che scrive e di quello vorrebbe vivere…come campa?
    abbattere i costi, sono d’accordo, ma spendere 1-2 euro per leggere un libro (che sia anche solo una “licenza”…) ma anche 4-5 euro…dove sta il problema? Rispetto ai 10 in su di quelli cartacei. Certe posizioni più che idealiste mi sanno di roba da tirchionia assurdi…
    per un giorno non fate colazione al bar e vi comprate un libro. Non fate la manine corte.

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