Kindle-Italia.com: attenti a quel sito!
E alla fine arrivò il Corriere! La questione Kindle-Italia.com, diventa finalmente di dominio pubblico. Il Corriere, pubblica infatti nella sua home-page, un articolo sulla questione dei Kindle PAGATI-E-MAI-ARRIVATI, a firma di Massimo Sideri, su segnalazione di una persona ‘truffata’, tale A.T.
Il giornalista, si limita inizialmente a segnalare che Amazon.com, è l’unica società autorizzata a vendere e distribuire il noto lettore digitale. La società americana, ha inoltre ribadito che ‘nessun accordo di vendita è stato fatto con catene di distribuzione on-line, né con megastore‘. Dalle indagini del Corriere, viene fuori che il sito in questione, è controllato da una società con sede legale in Gran Bretagna: la e-buy4you.com (notizia che, grazie ai nostri articoli e commenti, ci era già ampiamente nota)! A dire poi la verità, nelle pagine più ‘nascoste’ del sito, è segnalato come la società, NON abbia rapporti con Amazon, ma si limiti a fare da tamite per l’acquisto del Kindle – anche se in prima pagina, lampeggia la dicitura: KINDLE ON-LINE STORE ITALIA (decisamente equivoco!!).
La persona ‘truffata’, racconta poi al Corriere, la lunga trafila effettuata per cercare di avere notizie sul proprio acquisto: telefonate, mail, servizi on-line – TUTTO TEMPO PERSO! Il cliente, aveva ordinato un Kindle 2 il 19 ottobre, ma da quel lontano giorno, nessuna consegna – nessuna notizia!
Questo, è in breve il riassunto del primo articolo del Corriere, apparso sulla loro home-page nella mattinata del 20 gennaio. Ieri mattina, arriva però il seguito:
“Decine di segnalazioni dai nostri lettori. Stessa cosa succede su Nookitalia.com, dove si vendono i lettori di Barnes & Noble. Dietro c’è sempre la e-buy4you“.
Ecco, che l’affare si complica..dopo il primo articolo del Corriere, decine di persone ‘truffate’ nello stesso modo, scrivono lettere di segnalazione al sito del Corriere. Tra le altre, arriva anche una lettera di rettifica da parte di un rappresentante legale della società e-buy4you – tale G. Ambarselli – il quale afferma:
‘‘La situazione è semplicemente dovuta ad un disservizio da parte del sistema logistico e approvvigionamenti di e-buy4you Europe Limited‘, il quale si lamenta poi del fatto che l’articolo in questione, sarebbe stato redatto ‘solo sulla base di una segnalazione di un lettore e per il quale lo scrivente non è nemmeno stato contattato via email‘.
Intanto le mail di protesta al Corriere aumentano, e in poco tempo arrivano 60 segnalazioni con nome e cognome di persone che DENUNCIANO di essere state truffati, nello stesso modo di A.T.: ‘Kindle pagato alla e-buy4you ma mai arrivato‘. Inoltre, sulla base di queste segnalazioni, si arriva a scoprire che lo stesso ‘disservizio’, si sta verificando anche per il sito www.nookitalia.com, dove si vendono i lettori digitali Nook di Barnes & Noble. GRANDE SCOPERTA!! Ovviamente dietro questo sito, c’è sempre la e-buy4you.
L’articolo si chiude con una domanda: Cosa devono fare le persone ‘truffate’ per ricevere il rimborso? Di questo, purtroppo, non c’è traccia nella replica dell’azienda (link al testo completo). Si fa infine notare come, la creazione di siti appositamente nati, per dare la parvenza di ufficialità – rimane un grande problema di chiarezza e di limpidità della rete e degli acquisti on-line. Problema, che è decisamente fomentato, dal fatto che facendo una semplicissima ricerca su Google, e inserirendo il termine Kindle, il secondo link a pagamento, subito dopo quello di Amazon, è quello della e-buy4you. Qualche aiuto alla chiarezza in più, anche da parte di Google, aiuterebbe tutti.
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