Intervista del New York Times a Jeff Bezos



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Il 2 dicembre 2009 John Keatley ha fatto alcune domande a Jeff Bezos di Amazon, il papà di Kindle, per conto del The New York Times.

Leggendo l’intervista in inglese, ho ritenuto fosse interessante tradurla in italiano e così ho provveduto a riportare la parti salienti nella nostra lingua, spero di aver fatto una cosa gradita! icon wink Intervista del New York Times a Jeff Bezos

Cosa ne pensi del Nook di Barnes & Noble?
Abbiamo una lunga tradizione di non parlare di altre società e continuerò su questa strada.

Barnes & Noble afferma sul suo sito web che il Nook ha molti vantaggi rispetto a Kindle. Per dirne una, un libro Nook può essere prestato ad un amico. In pratica è possibile inoltrare il testo a un altro utente.
La cosa di cui si parla è estremamente limitata. E’ vero si può prestare a un amico. Una sola volta. Non è possibile scegliere due amici, nemmeno in serie, quindi una volta che hai in prestito un libro a un amico, il gioco è fatto.

Cosa ti senti di dire agli utenti di Kindle che amano leggere nella vasca da bagno?
Ti dirò quello che faccio. Prendo una Ziploc Bag, e ci metto il mio Kindle. Funziona splendidamente. E ‘ molto meglio di un libro di carta, perché ovviamente se mettete il libro in un sacchetto non si possono voltare le pagine. Ma con Kindle si, basta semplicemente premere i pulsanti.

Che cosa succede se si lascia cadere il Kindle nella vasca da bagno?
Se è sigillato in un sacchetto? Non lo so, perché tenti l’esperimento e mi fai sapere???!??! (NOTA DI ALESSANDRO: io il mio Kindle DX in vasca non me lo porterei…. icon razz Intervista del New York Times a Jeff Bezos )

Di tutti i libri che Amazon vende, che percentuale sono digitali?
Per ogni 100 copie di un libro cartaceo che vendiamo, del quale esiste anche l’edizione Kindle, noi vendiamo 48 copie dell’edizione Kindle. Non passerà troppo tempo prima che inizeremo a vendere più libri elettronici rispetto a quelli cartacei. E ‘stupefacente.

Quali sono i tempi di migrazione dai libri cartacei ai loro equivalenti digitali?
Quando abbiamo lanciato Kindle due anni fa, avevamo in catalogo 90.000 titoli, e oggi sono più di 350.000. Stiamo aggiungendo migliaia di titoli ogni settimana.  La nostra visione è di rendere disponibile ogni libro mai stampato in qualsiasi lingua, ovviamente disponibile in soli 60 secondi.

Inizialmente, Amazon ha venduto esclusivamente libri, ma da allora si è espansa fino alla vendita al dettaglio davvero variegata, da palloni da basket, aspirapolvere e cibo per criceti…  Qual è il vostro obiettivo, esattamente?
Vogliamo avere la più vasta scelta della terra.[...]

È vero che aggiungete i libri digitali sulla base della loro popolarità e delle loro vendite in forma cartacea?
Sì, è sostanzialmente vero. Abbiamo anche una piattaforma di self-service, dove i piccoli editori (o anche auto-pubblicati) possono inserire i propri libri in autonomia.

Come funziona?
Fondamentalmente si presenta il libro, si imposta il prezzo per esso, quello cioè che verrà addebitato al cliente e poi ti diamo il 35% delle entrate.

Amazon e mantiene il 65 per cento? Che suona come una bella percentuale…
Davvero? [...] Sono i tuoi diritti d’autore il 35 per cento?

Fonte originale:  The New York Times

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