Il vostro Kindle ai raggi X
Da oggi in poi, quando vi troverete davanti a una recensione dal titolo “Il vostro Kindle ai raggi X” o qualcosa di simile, beh, assicuratevi che non si stia parlando davvero del vostro; in caso contrario potreste avere una brutta sorpresa…
Secondo “The Telegraph”, infatti, sarebbero numerose le testimonianze di coloro che riportano danni al proprio lettore dopo aver subito il controllo da parte di macchine a raggi X installate negli aeroporti.
Sempre stando a quanto afferma il Telegraph, il Professor Daping Chu, presidente del “Center for Advanced Photonics” dell’ Università di Cambridge, riferendosi alle microparticelle da cui è composto l’e-ink, avrebbe parzialmente confermato l’allarme affermando che:
“Una carica statica ricevuta dallo scanner di un aeroporto potrebbe essere 100 volt o più; questo potrebbe definitivamente attaccare le particelle sullo schermo.”
Insomma, condannati a leggere per sempre lo stesso passaggio di ”Le due città”…
Ma prima di pensare a come eludere la sorveglianza e rischiare conseguenze decisamente più pesanti di un danno al proprio ereader, meglio aspettare…
Amazon ha negato che le macchine a raggi X possano costituire una minaccia per il Kindle, affermando che molti possessori del lettore viaggiano quotidianamente in tutti gli aeroporti del mondo e passano i controlli senza che i loro Kindle soffrano alcun danno.
Per quanto riguarda l’esperienza personale, poi, posso tranquillamente garantire che il mio Kindle 3 ha passato indenne i controlli in numerosi aeroporti, compreso quello di Madrid cui, nell’articolo del Telegraph, si fa riferimento.
Continuerà ad essere, quindi, inseparabile (e, nelle attese, indispensabile) compagno di viaggio.
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