Il punto di vista di Tombolini di Simplicissimus al Salone del Libro di Torino



logo simplicissimus 300x300 Il punto di vista di Tombolini di Simplicissimus al Salone del Libro di Torino

Durante la giornata di sabato al Salone Internazionale del Libro di Torino ho avuto il piacere di ascoltare l’invento di Antonio Tombolini (Simplicissimus Book Farm) ovviamente incentrato sul tema ebook e ebook readers.

Nella prima parte del suo intervento il suo pensiero si è focalizzato sul possibile futuro delle librerie tradizionali, argomento considerato quasi tabù dai numeri uno della grande distribuzione. Se è vero che queste sono a rischio con l’avvento dei libri digitali, è anche vero che se vorranno rinnovarsi gli spunti per potersi adeguare ci sono… ma questo sarà argomento forte fra uno o due anni.

L’intervento invece che mi ha davvero colpito è stato quello sull’uniformità (o convergenza) dei formati, perchè Tombolini rispondendo ad una domanda (classica) sullo scontro tra ebook readers e tablet ha espresso il suo punto di vista in maniera molto chiara: in pratica lui sostiene che l’iPad ed i suoi simili non solo non andrà a distruggere il mercato degli ebook readers (in quanto non ha quei benefici per la lettura di cui tanto noi abbiamo parlato) ma soprattutto non vede nei tablet un’alternativa ai laptop per via della scomodità di utilizzo della stessa per fini lavorativi (esempio davvero calzante è stato quello del trasferimento di file dall’iPad ad un qualsiasi dispositivo di archiviazione, cosa davvero laboriosa e scomoda).

Il confronto riportato sopra aveva lo scopo di introdurre la visione del numero uno di Simplicissimus riguardo la convergenza verso un unico formato multimediale, capace di includere qualsiasi media (testo, audio, video) e di adattarsi al lettore sul quale è aperto: ecco quindi che quando caricherò tale file sul Kindle visualizzerò solo il testo, mentre quando questo verrà letto da un iPad avrò la possibilità di vedere anche video correlati.

Infatti attraverso il suo blog nei giorni scorsi aveva già esposto un pensiero simile: “[...] iPad non nasce per consentire la lettura di testi, ma per far vedere, far sentire, far muovere (ah, non l’ho detto, ovviamente chi non ha già fatto l’esperienza di iPhone o iPod Touch resterà estasiato dalla responsività dell’interfaccia touch di iPad), far giocare i sensi e la fantasia. [...]“

Non c’è che dire, tale visione è esaltante e io personalmente mi ci rivedo in pieno in quanto non ho mai pensato di vendere il mio Kindle qualora dovessi prendere un Tablet, perchè i fini dei due dispositivi sono diversi!

Purtroppo la visione di Tombolini si va a scontrare contro i formati proprietari (Kindle) e gli store “chiusi” (Apple), quindi realisticamente temo che possa restare solo un’utopia…

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3 Comments on “Il punto di vista di Tombolini di Simplicissimus al Salone del Libro di Torino”

  • 16 maggio, 2010, 11:06

    Ottimo post! Continua così e soprattutto parliamo anche di una possibilità di inserire i tuoi post nei nostri siti magari tramite un feed, sempre molto interessanti. Sentiamoci! A presto

  • Alessandro Veroli
    16 maggio, 2010, 11:12

    Grazie Michele, mi dispiace solo ieri non aver fatto una foto insieme! Dovessi ripassare oggi pome (ma non sono sicuro) non mancherò!!! :)

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