Ebooks: qualche dato reale e qualche consiglio da #Editech



libri Ebooks: qualche dato reale e qualche consiglio da #Editech

Il fatturato della prima settimana di giugno è oltre il 250% di quello di novembre (media giornaliera su media giornaliera), primo mese intero di operatività. Entro luglio probabilmente distribuiremo il centomillesimo file. Di circa una ventina di titoli abbiamo distribuito più di 500 copie (100.000 titoli venduti, pari circa a 600.000 euro) – Fonte Renato Salvetti, Edigita“.

Passati i primi 6 mesi di questo 2011 che si preannunciava come l’anno dell’esplosione del mercato degli ebooks, arrivano i primi dati made in Italy: secondo stime della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Istat, Registro Imprese e Associazione italiana Editori, il giro d’affari di librerie online, ebooks ed editoria elettronica è di circa 200 milioni di euro l’anno, meno del 10% del totale del comparto.

Tralasciando per un secondo questi dati abbastanza incoraggianti…voglio parlarvi di #Editech (ringrazio ancora Cristina Mussinelli (AIE) per l’accredito blogger/stampa) dove si è parlato di digitale, di futuro del libro e della realtà attuale. Il quadro devo dirlo NON è dei migliori, tante idee ma poca voglia di buttarsi e di realizzare. I progetti ci sono, a partire dal tanto citato social reading (vedi www.bookliners.com) di cui forse molti editori non hanno ancora compreso le potenzialità.

E poi ci sono i lettori che non capiscono perchè un ebook costa pochi euro in meno della versione cartacea. Qui la colpa è degli editori che non sanno e non ancora trovato il modo di spiegare e di comunicare ai fruitori finali dei loro prodotti che l’ebook NON è una mera copia della carta, non è una scannerizzazione, né tantomeno un copia incolla dei file in pdf. Un epub fatto come “Dio comanda!” vuole tante ore di lavoro! Questa non è una giustificazione del prezzo degli ebooks, ma è la realtà. Lungi da me giustificare certi prezzi eccessivi, ma diamo tempo al tempo e aspettiamo che editori e autori (anche attraverso il self-publishing) ci mostrino davvero le POTENZIALITA’ dei libri digitali.

Capitolo Promozione e Marketing: come un file digitale non è uguale alla carta, anche la promozione di questi due prodotti non può essere la medesima. L’ebook è un qualcosa di astratto e intangibile, di conseguenza per promuoverlo bisogna rinnovarsi e utilizzare la RETE! Avete presente quel mondo di blogger, siti, utenti di social network che vive la rete e che è in grado di spiegare le cose ed arrivare ai lettori? Ecco proprio quel mondo può essere la chiave del successo dei libri digitali…i blogger possono creare quel LEGAME tra lettori, libri, editori e autori che oggi manca TOTALMENTE!

Editori ed autori: dovete giocare con il lettore, coinvolgerlo, far sì che si appassioni a questo nuovo mondo così lontano da quello al quale è sempre stato abituato. Dovete accompagnare per mano il lettore in questa complessa ma necessaria transizione, spiegare costi, novità, vantaggi e prospettive future. L’esperienza d’acquisto on-line degli ebooks è ancora mortificante, non ha la piacevolezza della libreria ed ha margini di miglioramento enormi. Nel mondo digitale tutta l’azienda deve pensare digitale e deve conoscere il digitale…non solo poche persone!

Se questo cambio di passo non arriverà a breve…le conseguenze sono già SCRITTE: Pirateria DILAGANTE e sempre MENO libri digitali venduti!

Editori, NON siete in grado di farlo? Bene, rivolgetevi alla rete…parlate con la rete, create attraverso la rete, e soprattutto fatevi aiutare dai BLOGGER (#associazioneblogger nasce anche per questo)! Nello spazio fisico é difficile scegliere, nel digitale la RETE può aiutare nella scelta: consigli, recensioni, funzioni avanzate e condivisione, social reading

Il problema non è cambiare il libro di carta, ma imparare a fare e vendere quello elettronico!

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  • http://www.owoelwo.info owoelwo

    “E poi ci sono i lettori che non capiscono perchè un ebook costa pochi euro in meno della versione cartacea. Qui la colpa è degli editori che non sanno e non ancora trovato il modo di spiegare e di comunicare ai fruitori finali dei loro prodotti che l’ebook NON è una mera copia della carta, non è una scannerizzazione, né tantomeno un copia incolla dei file in pdf. Un epub fatto come “Dio comanda!” vuole tante ore di lavoro!”
    Scusa puoi spiegare questa affermazione?
    cosa in più devono fare gli editori? Metterci i DRM?
    Ma poi tenendo presente che con un ebook non ci saranno più costi fissi di magazzino, stampa, distribuzione fisica, con tutte le persone in meno che direttamente o indirettamente ci lavorano per gestire tutto… il prezzo non puo’ essere piu’ basso, molto più basso?
    E aggiungiamoci tutti i vincoli che vorrebbero mantenere: Il libro digitale non lo si può prestare, non lo si può rivendere…

  • http://www.marcogiacomello.com Marco Giacomello

    @owoelwo

    Cosa devono fare in più gli editori? A me sembra che oltre a presentarti cartaceo da un lato della pagina e ebook dall’altro lato, nulla facciano!
    Dove sono le promozioni per invogliare i lettori ad acquistare il digitale?
    Dove sono le prove omaggio per far testare di persona (escludendo il Pirandello di cui ci omaggia MediaWorld ;) ) la lettura in digitale?
    Dove sono gli eventi nelle librerie per far provare gli ereaders?
    Dove sono gli ‘spot’ per far capire le potenzialità della lettura in digitale, del social reading, della condivisione?

    Cosa c’entrano poi i drm? Chi ha mai parlato di protezioni?
    Sono d’accordo con i vincoli che ci sono rispetto al cartaceo…vincoli fastidiosi e alle volte inutili! Ma non dobbiamo considerare ebook e cartaceo come due come simili, sono due mondi a parte e non comparabili sotto molti aspetti.
    Sono meno d’accordo sul fatto che serva il lavoro di molta meno gente per fare un epub, rispetto alla versione cartacea! Servono di sicuro meno logistica, meno personale, ma competenze diverse e alle volte più care!

    Detto ciò, ho ben specificato nel post:
    “Lungi da me giustificare certi prezzi eccessivi, ma diamo tempo al tempo e aspettiamo che editori e autori (anche attraverso il self-publishing) ci mostrino davvero le POTENZIALITA’ dei libri digitali”.

    p.s. il libro digitale si può prestare…vedi servizio di simplicissimus e di amazon.com! Diamo tempo al tempo anche per questo e vediamo come si evolve la situazione…non possiamo volere tutto, subito e quasi gratis. Sarebbe bello e piacerebbe anche a me, ma dobbiamo guardare la realtà dei nostri editori e del nostro mercato.

  • http://www.owoelwo.info owoelwo

    Ma scusa Marco, quindi tu mi stai dicendo che i costi alti dei file digitali sono dovuti alla promozione????
    La filiera di creazione di un libro (digitale) è totalmente digitale.
    Un epub è di fatto una conversione del file generato dallo scrittore, che è passato nelle mani dei correttori ecc ecc… di fatto si toglie tutta una parte (LA PIU’ COSTOSA) della filiera.
    Ancora non ho capito la parte che ho riportato nel mio commento:
    Perché un ebook costa solo pochi euro in meno del formato cartaceo?
    Ma perché poi in italia, spesso invece costa anche di piu’?
    Perché con il digitale devono eaumentare i guadagni dell’editore?
    (Per questa affermazione, c’e’ un bel grafico in rete dove si spiega come sono riportati i costi di un libro, tradizionale vs digitale)
    Ma soprattutto, come è che amazon ci riesce e in italia non ce la si fa?

  • http://www.marcogiacomello.com Marco Giacomello

    @owoelwo

    No voglio dire che se ci fossero promozioni, sconti, giochi e coinvolgimento dei lettori…probabilmente le vendite aumenterebbero, tanti servizi innovativi che l’ebook permette verrebbero attivati (ora come ora molte idee e proposte sono ferme visto il mercato risicato) e i prezzi scenderebbero!
    Ora come ora anche gli autori non vogliono che l’ebook abbia un prezzo troppo basso, c’è la paura di diminuire le vendite del cartaceo e che i lettori digitali (visto il mercato poco ampio) non riescano ad assorbire tali diminuzioni. Lo so che è una paura ingiustificata e senza troppo fondamento, ma questa è la situazione.
    Attenzione perché agenti ed autori non sono esenti dalle critiche che si fanno sui prezzi degli ebooks.

    Il discorso sull’Italia è sempre lo stesso: si fa fatica ad innovare, l’iva è alta e in troppo ci lucrano! Aggiungiamoci che NOI arriviamo sempre con 3/5 anni di ritardo rispetto alle innovazioni globali!

    Amazon è un colosso che non fa il libraio – ma vende anche libri. E’ cosa totalmente diversa, è uno degli store più grandi al mondo—-e può permettersi di applicare i prezzi che vuole, puntando sulle quantità e sulla diffusione degli ebooks e dei device di proprietà! Cmq non disperare…notizie certe danno in apertura il kindle store in Italia entro settembre! Speriamo che anche questo aiuti i prezzi a scendere, ed i servizi ad aumentare!
    Vendita del cartaceo con lo sconto del 35% di questi giorni da parte di Amazon docet

    Ciao,

    Marco

  • http://www.marcogiacomello.com Marco Giacomello

    Shilab intervista Gabriele Alese responsabile della produzione digitale delle Edizioni E/O: http://www.shilab.it/interviews/eo-edizioni-per-shilab/

  • Giuseppe

    Mi permetto di insistere su un punto, secondo me, importante: i reader. Se voglio “provare” i diversi lettori per farmi un’idea mia, se non sono convinto di riuscire a leggere senza problemi su una panchina o in spiaggia, se mi piacciono le copertine a colori, ecc. come faccio? Dove trovo e posso “testare” i reader? E il costo del lettore? Non tutti possono e/o vogliono spendere 200-300 € per poi magari scoprire che non è utilizzabile (per loro) con soddisfazione. Il Kindle (150 €) richiede l’ordine (in inglese) sul sito di Amazon e legge “direttamente” pochi tipi di file. Questi sono problemi, a mio avviso, reali.
    Grazie.

  • http://www.marcogiacomello.com Marco Giacomello

    @ Giuseppe

    Giuseppe mi trovi pienamente d’accordo! Toccare con mano e vedere la reale utilizzabilità dei device è fondamentale! Purtroppo ho visto qualche esposizione di ereaders solo nei convegni specialistici e al salone del libro di torino! Ma poche cose! Nelle librerie e negli store fisici non sanno nulla o non mostrano nulla!

    La mia più grande speranza al momento è quella del lancio del kindle store in Italia: possibilità di ordinare il kindle direttamente on-line, con passaggi in lingua italiana e un catalogo ebooks enorme! Speranza confermata da Piacentini di Amazon in più occasioni…staremo a vedere…si parla di tempi brevissimi! AMAZON STUPISCICI!!! ;)

  • http://www.owoelwo.info owoelwo

    @Giuseppe, @Marco
    Oramai un ereader in mostra lo trovi nei vari store che siano mediaworld o saturn.
    L’unico che non trovi in giro è il kindle, visto che amazon non ha un negozio fisico.
    comunque se vi fate queste domande, l’ebbok reader non è per voi.
    e’ come voler spiegare l’MP3 ad un appassionato del vinile: ma dove trovo la musica? ma se non è encodata bene? e a quanti bit è campionata? e se i bassi non mi soddisfano? Poi si sa, la musica analogica è più calda di quella digitale…
    o parafrasando un libro di carta da sensazioni più belle di un ebook reader…

  • Giuseppe

    @ owoelwo.
    Mediaworld a Piacenza NON ha NESSUN ereader in vendita. I Saturn più vicini a Piacenza sono a Bergamo o Milano! E comunque sul suo sito NON ha reader.
    L’unico ipermercato dell’elettronica o meno che ha ebookreader è Unieuro: sono 3 tutti con schermo tft, non ha il Sony ne i Samsung ne nessun prodotto “recente”.
    L’ereader non fa “per noi”? Solo perché “vogliamo” toccare e provare i prodotti? Credo che tu sia un geek fatto e finito. Ovviamente non è assolutamente una critica. Semplicemente io non lo sono.

  • hella

    un potenziale enorme sono secondo me le biblioteche pubbliche che possono fornire test di lettura, produrre studi, prestare gratuitamente ebooks, creare comunità fisiche e virtuali di lettori. perchè non sfruttare la diffusione, i servizi gratuiti e la professionalità dei bibliotecari pubblici sempre più votati alle necessità del lettore e alla promozione digitale?
    potrebbero chiedere copie gratuite dei vari dispositivi e una fornitura di libri digitali alle varie ditte che avrebbero vetrine vaste e qualificate di lettori sulle quali contare poi come clienti.

  • Andrea

    Io credo che un altra cosa che frena il mercato del libro digitale(che a mio avviso presto o tardi sostituirà definitivamente
    il formato cartaceo) sia nei prezzi ancora elevati degli Ereader, un 6″ a mio avviso decisamente troppo piccolo, viene venduto ad
    un prezzo che varia dai 150/250 Euri, per uno da 9″ 300-450 euri. Solo chi si definirà un vero lettore potrà interessarsi
    all’acquisto un oggetto del genere, per il resto del mondo sarà solo un altro apparecchio eletronico. Ma sono sicuro che con il
    tempo i prezzi si abbasseranno o questi apparecchi non avranno futuro perchè come disse un grande uomo “Solo quando la
    tecnologia sarà alla portata di tutti se ne decreterà il vero successo”

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