eBook-reader – elogio della lentezza
Vi è mai capitato di essere interrotti durante una lettura sul vostro eBook-reader da qualcuno incuriosito dall’oggetto che tenete tra le mani? A me sì, spesso.
Di solito con queste parole: “Bello! Che fa?”. “Serve a leggere”. Pausa. Magari lo prendono in mano. “Ma è solo in bianco e nero?”. “Sì, per leggere è non servono colori”. Prima smorfia di delusione. Provano a toccare lo schermo con un dito. Seconda smorfia di delusione “Non è touch…” confermo. “Ah. Ma allora a che serve?”. “A leggere e basta” concludo. Delusione.
Perché delusione? Perché si guarda ormai con sospetto a un oggetto elettronico che non sia multi-touch, a colori, ecc? Può nel nostro mondo “moderno” tornare il voga la “lentezza”?
Secondo me il pregio maggiore degli ebook reader è stato quello di non far diventare la velocità un mito. Vorrei invece celebrare qui l’elogio della “lentezza” del mio Kindle 3.
Con un tablet si è portati a guardare tutto, non solo le immagini, ma anche i testi, che per loro natura non vanno guardati, ma letti. Per guardare ci vuole sintesi, velocità; bisogna cogliere in un attimo i concetti chiave: per questo su un tablet è bellissimo sfogliare un giornale. I tablet , infondo, ci impongono la oro velocità, ci obbligano ad essere fulminei, istantanei: noi navighiamo nel web, navighiamo tra le immagini, e siamo spinti anche a navigare nei testi. Così che rischiamo di diventare insofferenti a testi più lunghi di dieci righe.
Sul Kindle questo non si può fare. Si è costretti a leggere, a dedicare del tempo a ogni riga, a ogni pagina. Si cammina attraverso i testi. Si ricopre il piacere della lettura. Con tutte le comodità della moderna tecnologia: molti libri in un unico device, possibilità di avere istantaneamente un libro per leggerselo con calma.
Che ne pensate?
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