eBook e pirateria: quale sarà lo scenario futuro?

Di recente mi è capitato di trovare, nei soliti canali di distribuzione illegale, un ebook disponibile nelle librerie virtuali solo dal giorno precedente. Sono rimasto abbastanza perplesso. Tanto più che l’ebook in questione era uno di quelli con social DRM, quel genere di DRM che, non essendo per niente fastidiosi per l’utente, dovrebbero invogliare di meno il lettore a distribuirlo illegalmente.
Ho poi notato, sui più disparati social network, la formazione crescente, con l’aumentare della diffusione degli ebook reader, di gruppi di condivisione di ebook. Sebbene la stragrande maggioranza dei libri presenti in questi gruppi siano prelevati dai canali illegali di cui sopra, si trovano anche utenti che mettono a disposizione libri che hanno appena acquistato.
Mi viene in mente allora il mercato dei videogiochi e quello cinematografico (sorvoliamo, per carità di spirito, su quello musicale). Quello dei videogiochi, sebbene sia il primo mercato dell’industria dell’intrattenimento, è stato notevolmente ridimensionato dalla pirateria: la versione PC di un videogioco vende almeno quattro volte meno rispetto ai suoi download illegali. Come risultato, molte case software house decidono di non effettuare il porting dei loro giochi per console: sarebbe fatica e denaro sprecato. Per quanto riguarda il mondo del cinema, invece, il mercato dell’home video è stato completamente devastato dalla pirateria.
È interessante notare che, insieme allo sviluppo di inefficaci sistemi di protezione, sono state sviluppate, da entrambe le industrie, modalità nuove di usufruire del prodotto: i videogame più utilizzati oggi sono i Mmorpg che, per loro natura, sono impossibili da piratare a meno di non voler giocare su malandati server non ufficiali; dall’altra parte, lo sviluppo del 3D ha spinto nuovamente gli spettatori a sedersi in sala (ma fino a quando? probabilmente fino a quando le TV 3D non saranno disponibili nella maggior parte delle case).
Cosa accadrà all’industria del libro? Sono convinto che nei prossimi anni la pirateria inciderà fortemente su di essa. Come risponderanno gli editori? Saranno capaci di inventare qualcosa di nuovo?
Io ho alcune idee, ma sono curioso di ascoltare prima le vostre.
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