Digital Book World, la pirateria e l'acqua calda
Digital Book World ha appena pubblicato un un report su come la pirateria faccia danni, supportandolo con un elenco di 25 studi che sostengono la tesi.
Ok e fin qui niente che non rientri nella norma.
Quello che però è interessante sono le raccomandazioni agli editori:
- Rendete i contenuti disponibili online
- Utilizzate le leggi anti-pirateria
Questi sono suggerimenti eccellenti, e, guarda caso, gli stessi suggerimenti che molti nel mondo dell’e-reading hanno proposto da anni.
Non è un mistero: molti si rivolgono alla pirateria solo fin quando i libri che cercano diventato legalmente disponibili in formato e-book.
Certo, c’è sempre l’altro lato della medaglia.
Quando si parla di pirateria, i numeri sono sempre spaventosi e preoccupanti, ma guardiamo in faccia alla realtà: alcune persone scaricano libri pirata solo perché vogliono un disco rigido pieno di libri….che non riusciranno mai a leggere.
C’è davvero motivo per preoccuparsi di loro? No. Nella stragrande maggiornaza dei casi si tratta di bulimici del download che mai si sarebbero neppure avvicinati a una libreria o a un web bookstore per comprare la versione legale di ciò che scaricano.
Quello di cui preoccuparsi davvero sono i lettori che vogliono contenuti in formato digitale e sono disposti a pagare per questo, sempre che sia disponibile.
Ed è questo che, prima o poi, il mondo della editoria dovrà finalmente compendere.
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clauderouges


