Apple rivoluziona il settore Education



apple Event 19 gennaio1 Apple rivoluziona il settore Education

È da poco terminato l’evento Apple tenutosi a New York, riguardante il settore che ha subito meno l’arrivo dei computer: quello dell’educazione.

È stata subito smentita la voce che voleva la presentazione dell’iPad 3, ma, seppur indirettamente, il tablet di casa Apple è stato il protagonista incontrastabile della giornata.

textbooks Apple rivoluziona il settore Education

Il palco l’ha diviso solamente con Phil Schiller, che ha presentato un sistema rivoluzionario per studiare nelle università e non solo: iBooks 2, con i suoi nuovi textbooks, libri interattivi con grafica e video sorprendenti in 3D .

apple education liveblog2585 Apple rivoluziona il settore Education

Inoltre, sempre in giornata, è stato presentato un programma con il quale creare questi ebooks interattivi, per ora disponibile solo su Mac OS X , nel perfetto stile “chiuso” al quale Apple negli anni ci ha abituato. Grazie alla semplicità ed alla intuitività, almeno si dice, pubblicare un libro di testo non è mai stato così facile e divertente.

Dobbiamo crederci? Beh,chi ha un Mac può già sperimentarlo di per sé, scaricando gratuitamente l’app “Ibooks Author”, reperibile dal Mac App Store.
ibooksauthor keynote image Apple rivoluziona il settore Education
Per chi volesse provare invece i nuovi textbooks bisogna scaricarli dall’Ibook Store. Per ora dobbiamo accontentarci di un solo libro, peraltro in inglese ed in versione di prova gratuita, che però rende perfettamente l’idea della metamorfosi che quasi sicuramente  caratterizzerà le scuole, perlomeno quelle americane, negli anni a seguire, ed il suo nome è Life on Earth.

E il prezzo? A questo ci pensa Apple, promettendo che  oscillerà tra i 4,99$ ed i 14,99$, senza oltrepassare questo limite.

E voi, invece, come la pensate?

Vorreste studiare sull’innovativo iPad o tenervi stretti i vostri libri cartacei? Oppure lo schermo in bianco e nero dei vostri amati eReader? Fate valere la vostra attraverso i commenti.

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15 Comments on “Apple rivoluziona il settore Education”

  • vitozzo
    25 gennaio, 2012, 12:18

    Penso che per i libri sia ancora necessaria la tecnologia e-ink, siano essi libri da lettura o da studio. Il tablet in sè comporta mille distrazioni collaterali. E poi avete visto quanto pesa in byte l’ebook? circa 900 mega!!!

  • gdimaio
    25 gennaio, 2012, 12:27

    Però nei nuovi textbooks ci sono video ed immagini  che un e-ink ancora non puó riprodurre.
    E poi sicuramente si svilupperanno dei “trucchi” per non far giocare gli studenti,bastano delle semplici password.Per il peso io non mi preoccuperei,con la “nuvola” che si sta espandendo sempre di più.

  • Daniele
    25 gennaio, 2012, 13:33

    @gdimaio
    Sbagli…l’epub 3.0 e il nuovo formato k8 permettono di collegare agli ebook ogni sorta di file, che sia audio, video o immagini…Non passerà molto tempo che avremo schermi e-ink migliori che consentano di fare questo (vedi triton, mirasol e magari gli stessi b/w)

  • gdimaio
    25 gennaio, 2012, 14:34

    Ma per adesso la risoluzione dell’ipad é decisamente migliore,e quindi io preferirei la grafica spettacolare dei nuovi textbooks.
    PS @daniele mi riferivo alla qualitá,non alle immagini ed i video di per sè

  • clauderouges
    25 gennaio, 2012, 15:57

    Il vero problema ora rimangono i formati. Apple non consente di esportare in ePub, cosa a mio parere molto grave. Scegliere un formato proprietario o dei DRM significa vincolare i propri clienti al marchio, e questo è veramente disonesto, sia che si tratti di Amazon, sia che si tratti di Apple o di chiunque altro. I govern i devono prendere posizione sull’adozione di formati standard, altrimenti vedremo le nostre scuole “sponsorizzate” da questa o quella ditta.

  • Gianluca A.
    26 gennaio, 2012, 7:22

    Per studiare seriamente ci vuole un rilassante schermo ad inchiostro elettronico. I display LCD sono troppo affaticanti. Infatti leggere un ebook sullo schermo di un computer non è certamente una esperienza gratificante.
    Riguardo l’eventuale uso in scuole elementari e medie, è necessario sviluppare e-reader specifici, più user-friendly e robusti dell’ iPad.

  • vitozzo
    26 gennaio, 2012, 9:54

    vi vorrei proporre questa mia riflessione sull’argomento http://www.amiciziasenzafrontiere.it/enjoy/leggiarticoli.php?id=1107

  • LucaS
    26 gennaio, 2012, 15:11

    @clauderouges il problema è che un formato standard non esiste, non può esportare in epub perchè l’epub attuale (non il futuro epub3) non permetterebbe quelle cose.
    Quando sarà disponibile può darsi che apple si adegui.
    In ogni caso la scelta di apple è comprensibile perchè altrimenti avrebbe lasciato spazio libero ad amazon e al suo formato proprietario presentato nei mesi scorsi.

  • Aristarco
    26 gennaio, 2012, 15:49

    il formato standard esiste eccome! è la CARTA! che spazzereà via ogni lucrativo mercato degli ebook a pagamento

  • Gianluca A.
    26 gennaio, 2012, 17:55

    @Aristarco
    La carta rimarrà importante ancora a lungo, ma è inquinante e costosa. Gli ebook si diffonderanno sempre più, ma lentamente. Il mercato “gratuito” degli ebook è già disponibile!

  • clauderouges
    26 gennaio, 2012, 22:17

    @ Aristarco : la carta rimarrà i ncerti ambiti ma in altri sparirà. I collezionisti e bibliofili continueranno a comprare libri cartacei in edizioni molto belle, ma le edizioni cartacee economiche spariranno progressivamente.

  • 26 gennaio, 2012, 22:23

    Apple è troppo limitata e purtroppo lo sarà sempre, troppi troppi vincoli..

  • Aristarco
    26 gennaio, 2012, 22:39

    tutti coloro che compreranno i LIBRI VERI DI CARTA, li possiederanno, gli altri, acquistando la LICENZA D’USO per accedere agli ebook a pagamento, saranno posseduti da chi vende loro le licenze (e non il libro)

    in realtà saranno gli ebook a pagamento a sparire, per una generale rivolta e disaffezione, gli ebook saranno gratuiti

  • clauderouges
    27 gennaio, 2012, 15:38

    @Aristarco: ti ricordi che un tempo gli mp3 venduti nei siti legali erano protetti da DRM? Ora da un bel po’ di anni non lo sono più e così accadrà anche ai libri. E’ solo questione di tempo. Inoltre credo che più andremo avantii più si diffonderanno in tutti questi settori forme di abbonamento del tipo “All You Can Eat”, in cui pagheremo un canone per avere tutto il catalogo in qualsiasi momento. E’ l’unica forma di vendita che abbia senso nel mondo digitale.

  • LucaS
    27 gennaio, 2012, 16:47

    Completamente d’accordo con clauderouges, il futuro anche per me è l’uso dei contenuti in abbonamento, e non ci trovo nulla di sbagliato, tanto nella tomba non ci possiamo portare nè la libreria in mogano con le edizioni cartacee “prima edizione” nè l’ereader con tutto lo scibile umano. :)

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