Amazon e l’ebook sull’amore pedofilo: il tema della censura



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La vicenda ha destato parecchio scalpore in tutto il mondo: tra i meandri del Kindle Store è infatti apparso nelle scorse settimane un manuale sull’amore pedofilo. L’autore di questa ‘guida’ è un tale Phillip Greaves e l’ebook è una sorta di manuale sull’amore e il piacere legato al fenomeno della pedofilia.


Il volume appena comparso nell’elenco del kindle store aveva fatto letteralmente il giro del web, attirando (giustamente) commenti al limite della pena di morte. Amazon si è da subito difesa argomentando la sua contrarietà alla censura – ma la testata on-line TechCrunch ha ribattuto la notizia scagliandosi contro lo store americano.

I portavoce di Jeff Bezos sottolineavano però come:

“non fosse possibile censurare un libro sulla base di opinioni soggettive. Contraria al crimine, alla pornografia o alla violenza, Amazon ricordava il suo impegno da mero intermediario, affinché venga preservato il diritto degli utenti ad acquistare i propri libri preferiti”.

Grazie alla pubblicità avuta dalla polemica, il ‘manuale’ aveva magicamente scalato le classifiche di vendita, raggiungendo i 100 ebook venduti. L’immagine di Amazon stessa era stata messa in discussione, con pesanti ripercussioni anche in borsa. Ora pare che il libro sia stato rimosso – ma altre occasioni di questo tipo si ripresenteranno di sicuro.

Voi che ne pensate riguardo al generico potere di censura dell’editore nei confronti dei temi affrontati dagli autori? Siete favorevoli (in linea generale e non su questa specifica e odiosa vicenda) o siete per la libertà totale?

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  • renzo

    Non ho letto il libro.

    In Italia esiste l’apologia di reato. Ammettendo che il libro in questione faccia apologia della pedofilia (cosa che in italia metterebbe sicuramente nei guai l’autore), è giusto colpevolizzare ANCHE l’editore e il libraio? Al di là di cosa preveda la legge (non ne ho idea), secondo me l’editore dovrebbe essere punito, il libraio no. Il principio è che un editore è (secondo me) tenuto a conoscere il contenuto dei libri che produce, il libraio (secondo me) no, per impossibilità logistica.

    Nel caso in questione, se non sbaglio, amazon faceva sia da editore e da rivenditore, me lo confermi?

  • renzo

    Ah, a discolpa PARZIALE di Amazon:
    sicuramente non è un editore tradizionale, ovvero: probabilmente nessuno ha letto quel libro in qualità di responsabile editoriale. Anche se il libro risulta poi a tutti gli effetti «pubblicato da Amazon». Si tratta tuttavia più che altro di una procedura automatica di upload, o sbaglio?

  • http://www.linuxteam.info 0disse0

    che in tema di pedofilia, la censura è il minimo indispensabile gesto da compiere da parte di persone che, frequentando un sito dove in prevalenza si vende “cultura”, dovrebbero essere dotate di intelletto.

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